venerdì 4 gennaio 2019
martedì 1 gennaio 2019
5 ANNI DI PASSIONI CONDIVISE...
E ancora una volta nel primo giorno dell'anno voglio fare gli auguri a tutti voi e al mio Blog!
5 ANNI
...di ricette, consigli, foto, cose belle e passioni condivise.
Grazie a tutti…
BUON ANNO
2019
martedì 25 dicembre 2018
PREGHIERA A GESU' BAMBINO
Questa notte nel mio lettino,
pregherò Te, Gesù Bambino.
Dona, Ti prego, il tuo perdono
a tutti quelli che buoni non sono.
Alla mia mamma e al mio papà
dona, Ti prego, felicità.
A tutti quelli cui voglio bene,
fa che leggere siano le pene.
Fa che gli uomini d’ogni colore
trovino sempre soltanto amore.
Amen.
lunedì 24 dicembre 2018
CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 24 DICEMBRE
24 – IL BAMBINO CHE E’ NATO NELLA NOTTE
La stella brilla sulla stalla di
Betlemme. E’ notte. Il bambino è
nato. Gesù, il Salvatore del mondo,
è venuto al mondo.
Maria avvolge il bambino nelle fasce che fortunatamente ha
portato con sé e lo mette nella mangiatoia.
Giuseppe l’ha trovata in un angolo della stalla; l’ha pulita e riempita di
paglia fresca. Così il bambino ha un
posto semplice ma comodo in cui stare.
Giuseppe
sospira e pensa: “Avevo immaginato diversamente la nascita di questo bambino, ma si deve
sempre fare quel che Dio vuole”. Il bambino guarda Giuseppe con i suoi
occhioni, come se volesse dire: “Non preoccuparti, Giuseppe, è andato tutto
bene. Vengo da Dio. Egli mi proteggerà”.
Maria è felice per il bambino. E’ sano e forte. Anche lei si sente molto
bene. Prima di tutto è sollevata per aver superato bene il parto. La stalla è calda e accogliente. L’asino segue tutto quello che accade
con uno sguardo curioso. Guarda
sempre nella mangiatoia. Non vuole lasciarsi sfuggire nulla.
Questa notte non si dorme più molto. Non passa molto tempo, che Maria e
Giuseppe sentono un trambusto provenire da fuori. Si sente un calpestio di piedi e un mormorio. Sono i pastori. Bussano
piano alla porta della stalla e chiedono:
“E’ qui il bambino che è appena
venuto al mondo?”.
Giuseppe
prende la lampada a olio e apre la porta.
“Si”, risponde, “il bambino che è nato stanotte è qui.
Entrate a vederlo!”. I pastori
scuotono la neve dalle loro scarpe pesanti e dalle loro spalle ed entrano con
cautela nella stalla. Il bambino
apre gli occhi e li guarda.
Si, è un
bambino tutto speciale. I pastori se
ne rendono conto e si sentono interpellati da quello sguardo. Simone tira fuori il flauto dalla
tasca e suona la melodia più bella che conosce. Giacobbe regala a Maria la sua pelliccia di pecora. “Per
il bambino”, le dice piano.
Anche
gli altri pastori hanno portato qualcosa da regalare al bambino: formaggio,
focacce, miele, fichi secchi e datteri. I
pastori sono poveri, queste cose hanno per loro un grande valore.
Il sole
inizia a sorgere quando i pastori se ne vanno, dopo aver fatto tanti auguri al
bambino e ai suoi genitori, Giuseppe e Maria.
domenica 23 dicembre 2018
CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 23 DICEMBRE
23 – I PASTORI E L’ANGELO
Infine tutti i pastori vanno nella
stalla a dormire. Stanotte veglia
Simone. Bada che il fuoco non si
spenga. Si siede su una pelle di
pecora e osserva il cielo. Il vento
spazza via in fretta le nubi. Tra le nubi si vedono sempre più stelle. Le
riconosce chiare e distinte.
E’ una
notte meravigliosa, una notte speciale, pensa Simone. A un tratto non sente più freddo. E’ come se le stelle lo scaldassero con la loro luce.
Simone pensa: “Tutti i pastori devono
farne esperienza. Devo svegliarli!”. E nel bel mezzo della notte suona un
motivo allegro con il suo flauto per svegliare i pastori. “Simone, perché ci svegli nel mezzo della notte? Vogliamo dormire!”, brontolano
i pastori. “Dovete venire a vedere”, esclama
emozionato Simone, “la notte è straordinaria,
è proprio meravigliosa!”.
Mentre tutti procedono insonnoliti all’aperto,
ben imbacuccati nelle loro pellicce di pecora, improvvisamente diventa chiaro
come il giorno. I pastori si spaventano. Hanno paura. Si stringono nel loro
mantelli e nelle loro pellicce, alcuni cadono a terra.
Sentono una voce che
esclama: “Non abbiate paura, pastori. Vi annuncio una grande gioia! E’ nato il re di tutto il mondo, in una
stalla. Andate in fretta a Betlemme! Là troverete un neonato avvolto in
fasce. Rallegratevi! La pace sia con
voi e con tutti gli uomini!”.
I pastori non sanno più se sono svegli o
sognano, o se li ha colpiti un fulmine dal cielo. Restano a lungo a bocca
aperta, meravigliati.
Il pastore anziano ritrova per primo la parola: “Conosco questa storia. L’ho sentita
raccontare da mio padre, che a sua volta l’aveva appresa dal suo: la stella e
il bambino che salverà il mondo. Viviamo oggi la notte santa e benedetta. Sì, è
così! Venite, andiamo a Betlemme e
cerchiamo il bambino. Dobbiamo seguire la stella”.
sabato 22 dicembre 2018
CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 22 DICEMBRE
22 – LA
NEVE SUI MONTI
Fa freddo. Il vento soffia dal monte sui pastori. Essi portano le pecore ai pascoli che si trovano più in basso e
sono riparati. Là vi sono anche
stalle in cui tenere gli animali al coperto e dove trascorrere la notte. Si avvolgono in mantelli e accendono
un grande fuoco.
Con questo vento
non è così facile accendere un fuoco, ma alla fine il fuoco arde forte e caldo. I pastori si siedono accanto al fuoco
per riscaldarsi e mangiare. Questa
sera le pecore sono irrequiete. Un
pastore deve continuamente andare da loro per tenerle unite.
Nubi spesse e scure si levano nel
cielo. L’oscurità giunge ancora
prima del solito. “Presto pioverà”, dice uno dei pastori, “è meglio che andiamo nella stalla, prima
che ci bagniamo tutti”. Ma il pastore anziano dice: “Restiamo ancora un poco, non pioverà; per questo fa troppo freddo. C’è aria di neve”.
Mentre tutti
vogliono fiutare la neve, i primi fiocchi scendono dal cielo. Giacobbe è
entusiasta; gli sembra bello. Stende le mani per prendere i fiocchi di neve.
Sembrano stelline “Adesso non possiamo
vedere la stella luminosa nel cielo, ma cadono dal cielo stelline di neve”, dice
Giacobbe e si rallegra.
Occorre sapere che in Israele nevica di rado, solo sui
monti più alti. Il pastore anziano nella sua lunga vita ha già visto la neve
diverse volte; i pastori più giovani invece vedono la neve per la prima volta. La
neve ricopre delicatamente i pascoli in pianura, tutto sembra incantato. Prima
che smetta di nevicare, i pastori vanno nella stalla. Adesso sono bagnati
fradici e sentono freddo. Quando stanno per chiudere la porta, scorgono uno
squarcio tra le nubi. E con loro grande gioia una luce brillante appare tra le
nubi: la nuova stella brilla argentea e
chiara attraverso un pezzo di cielo.
venerdì 21 dicembre 2018
CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 21 DICEMBRE
21 – IL GIOVANE PASTORE, L’AGNELLO E IL LEONE
Giacobbe, il
pastore più giovane, è incantato dalla stella. Starebbe
a guardarla per tutta la notte. Ora ha un’idea.
Dice agli altri pastori: “Oggi pomeriggio
salirò sul monte. Così sarò più vicino al cielo e alle stelle”. Gli altri pastori non trovano l’idea così buona: “Non andare sul
monte di sera. E’ troppo pericoloso. Quando diventerà buio non vedrai più
niente e inoltre sui monti abitano bestie selvatiche!”.
Ma Giacobbe non si lascia dissuadere. Prende acqua e bastone e si mette in cammino. Percorre la collina a grandi passi. Di tanto in tanto gli
capita di sentire un fruscio o un rumore d’acqua. Giacobbe
si guarda intorno guardingo. E all’improvviso gli corre incontro una pecora,
ancora agnello. L’ha seguito per tutto il tempo.
Così Giacobbe
non è più solo. L’agnello lo segue agilmente. Presto
giunge alla meta. Giacobbe e
l’agnello iniziano a salire il monte. Ci sono molte pietre e diventa sempre più
ripido. Solo un piccolo sentiero porta in cima. A questo punto l’agnello è in difficoltà. Incespica tra
le pietre e infine si ferma. Giacobbe sistema
l’agnello sulle sue spalle e procede con cautela. “Prima che sia buio e che brillino le stelle saremo in
cima”, dice al suo piccolo amico.
Improvvisamente Giacobbe sente un forte rumore. Rotolano giù pietre e ciottoli e la caduta di un grosso
blocco di pietra produce un rimbombo. Giacobbe
si ferma a guardare e resta pietrificato dalla paura: un leone si avvicina da
dietro il masso! Giacobbe lo ha
disturbato.
Il leone emette un
ruggito spaventoso e scuote la sua maestosa criniera. Giacobbe si accorge che l’agnello sulle sue spalle trema
come una foglia. Anche lui è molto
spaventato. Non mostrare
nessun timore, pensa fra sé.
Il leone si ferma
davanti a Giacobbe e lo scruta. Con l’agnello sulle spalle e il bastone,
Giacobbe reagisce da forte. Punta i piedi a
terra e fissa lo sguardo sul leone. Così si guardano entrambi a lungo.
Forse in
questo momento il leone non ha fame. In ogni caso, dopo
un certo tempo si volta lentamente e se ne va tra le rocce. Giacobbe resta ancora immobile, finchè il leone sparisce;
poi deve innanzitutto sedersi, tanto gli tremano le ginocchia. L’agnello si stringe a lui.
Adesso è di nuovo tranquillo.
Giacobbe sente battere solo il suo cuore, che si riprende pian piano dopo lo
spavento.
Restano seduti per un bel po’, finchè diventa buio. Ora Giacobbe vede una grande luce brillante, la nuova
stella meravigliosa su Betlemme. Stanotte sembra
ancora più bella e più brillante.
Giacobbe continua
lentamente il suo cammino. Non salgono più sulla cima del monte. Il cielo stellato rende la notte così chiara che riescono
a trovare facilmente la via che li conduce dai pastori.
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