giovedì 13 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 13 DICEMBRE



13 – MARIA FA VISITA A ELISABETTA

Maria si rallegra con Giuseppe per il bambino. Anche mamma Anna e papà Gioacchino  sono molto contenti per il loro nipotino.
Maria fa i bagagli. Vuole andare a trovare la sua parente Elisabetta  sul monte e raccontarle la novità del bambino.
La strada è lunga e faticosa. Maria quindi va a prendere l’asino nella stalla e carica acqua, pane e frutta sul dorso. Porterà anche stoffa, ago e filo per preparare insieme a Elisabetta il corredino per il bambino, e tutto ciò di cui si ha bisogno quando si compie un lungo viaggio. Maria infatti vorrebbe fermarsi un paio di mesi da sua zia.
Maria saluta Giuseppe e i suoi genitori, che le fanno molte raccomandazioni: “Sii prudente, fa attenzione, la strada sul monte può essere pericolosa”, dice mamma Anna.
Giuseppe è tranquillo e fiducioso e dice: “Se Dio ha cura di te, io sono tranquillo!”.
Anche Maria ne è convinta, e così di buon mattino si incammina verso Ain Karem. L’asino è di buon umore, e così procedono speditamente.
A Maria piace il mattino presto: l’aria è tersa e fresca, gli uccelli cinguettano sugli alberi, lungo i margini della strada crescono fiori variopinti e piante profumate. Maria canta felice. Nazareth ormai è lontana. Il territorio diventa ora più sassoso e brullo.

Lungo il cammino vi sono pastori con le loro pecore. Maria li saluta amichevolmente. I pastori rispondono la suo saluto e Maria prosegue.
Presto è di nuovo sola. Non incontra più nessuno. Ma strada facendo incrocia molti animali. Una gazzella salta agilmente qua e là. Grandi uccelli descrivono cerchi nel cielo. Perfino una lupa si affaccia sulla strada. I suoi piccoli trotterellano dietro di lei.
Inizialmente Maria ha un po’ paura di loro, ma presto si accorge che gli animali non le fanno nulla. Hanno più paura di lei, e Maria siede tranquilla in groppa al suo asino, per non spaventare gli animali.
Nella calura del mezzogiorno Maria trova un cespuglio di ginestre che offre la sua ombra. Vi si ferma per riposarsi. Dà da bere all’asino e lo lascia libero perché possa mangiare l’erba e rosicchiare le piante. Quindi prende un involto con la colazione e sente il suo profumo. Due uccelli volano intorno a lei a distanza di sicurezza e aspettano le briciole. Dopo questa pausa il cammino prosegue.
Nel tardo pomeriggio Maria giunge alla meta. Elisabetta vede che Maria sta arrivando quando ancora è lontana. Si rallegra molto e le corre incontro.
Maria scende dall’asino, si abbracciano e si salutano. Elisabetta improvvisamente sa che Maria aspetta un bambino e comprende che è un bambino speciale. Dice a Maria: “Che bello che tu sia venuta a trovarmi. Ne sono così contenta! Tu sei benedetta da Dio!”.
Maria inizialmente è meravigliata per il fatto che Elisabetta sa tutto, ma poi risponde: “Anch’io sono felice, perché so che Dio mi ama e ha cura di me”.

mercoledì 12 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 12 DICEMBRE




12 – GIUSEPPE FA UN SOGNO

E’ sera. Giuseppe è seduto vicino al tavolo. La lampada a olio diffonde la sua luce, offrendo un tenue chiarore e un simpatico tepore a quello spazio oscuro.
Ormai Giuseppe è fidanzato con Maria. Vogliono sposarsi presto. Giuseppe ripensa al suo ultimo incontro con Maria. Maria sembrava molto diversa rispetto alle altre volte, in cui era così seria e tranquilla. Ha parlato di un bambino che viene da Dio. Ha un segreto.
Giuseppe si chiede che cosa debba fare con un bambino estraneo. Non lo sa. Neppure i genitori di Maria hanno un parere certo. Così Giuseppe si lambicca il cervello a lungo, finchè la lampada si spegne, poi va a letto.
Giuseppe si addormenta e fa un sogno. Sente una voce, com’è successo a Maria: “Giuseppe, Dio ti saluta! Non devi temere. Prendi con te Maria e il bambino che sta aspettando, e prenditi cura di loro. Il bambino viene da Dio. Egli conta anche su di te. Se sarai un buon padre per questo bambino, sarà anche il tuo bambino”.
Quando Giuseppe si sveglia, è un po’ confuso e non sa distinguere bene il sogno dalla realtà. Inizia un nuovo giorno. Il sole e gli uccelli cinguettano felici. Giuseppe esce di casa e respira a pieni polmoni l’aria mattutina.
“Un bambino da Dio”, pensa. “Non viene da Dio ogni bambino? Ogni vita viene da Dio. Ma forse il bambino di Maria è un bambino tutto speciale. Dio saprà cosa fa”.
Giuseppe adesso sa cosa fare. Dice di sì al bambino e naturalmente anche a Maria, che ama con tutto il cuore.
Non sta tanto a pensarci. Raccoglie fichi freschi, torna a casa e li mette in un vassoio che si trova sul tavolo. Rassetta in fretta la cucina.
Poi va nel laboratorio e cerca l’asinello che una volta ha intagliato nel legno di olivo. “Per il bambino”, pensa Giuseppe. Poi indossa il suo vestito più bello e si incammina per andare a prendere Maria a casa sua.

martedì 11 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 11 DICEMBRE



11 – MARIA RICEVE UNA VISITA

Maria è sola in casa. Tutto è tranquillo intorno a lei. E’ seduta su uno sgabello vicino alla finestra. Fin da quando si è alzata al mattino è così di buon umore che vorrebbe sempre cantare. Maria si alza e vuole uscire fuori, al sole.
Improvvisamente la abbaglia una luce, molto più brillante del sole! Subito appare nello stretto vano una figura luminosa. Maria si spaventa tanto che deve tornare a sedersi.
La figura comincia a parlare: “Non devi aver paura, Maria. Io sono Gabriele, l’angelo di Dio, non voglio spaventarti. Tu hai trovato grazia presso Dio. Egli è con te e ti chiama, Maria. Vuole che tu diventi la mamma di Gesù”.
Maria non sa cosa significhi tutto questo. E’ tutta confusa. In che modo adesso avrà un bambino? E soprattutto, chi è Gesù? Giuseppe non dovrà più sposarla? Sembra che l’angelo sappia quello che Maria sta pensando e le dice: Non preoccuparti. Gesù è un bambino speciale. Sarà grande e siederà sul trono di Davide. E tu, Giuseppe e Gesù sarete una famiglia”.
Maria trova che il volto dell’angelo è stupendo. Spesso ha sentito dire dai suoi genitori che ci si può abbandonare con fiducia a Dio, e che egli vuole il bene di tutti. E per questo accetta e dice all’angelo: “Dio faccia con me come tu hai detto”.
Maria è di nuovo sola. L’angelo se n’è andato. Prima di tutto, Maria si chiede se non abbia sognato, ma avverte ancora una bella luce calda. “Ora so perché sono stata così lieta per tutta la mattina” pensa.
La sera i suoi genitori tornano a casa e si rendono subito conto che è accaduto qualcosa. “Che c’è, Maria? E’ successo qualcosa?”, le chiedono.
Maria racconta la sua esperienza. Anche i suoi genitori si meravigliano. Sentono che Dio ha posato la sua mano su Maria.

lunedì 10 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 10 DICEMBRE



10 – ELISABETTA E ZACCARIA    
Gioacchino si sta recando a trovare due suoi parenti, Elisabetta e Zaccaria. Abitano su un monte nei pressi di Gerusalemme, a Ain Karem.
E’ un cammino lungo e faticoso, ma Gioacchino non sente la stanchezza quando percorre quella strada, perché è abituato ad andare a trovare i suoi parenti sul monte.
Vede la loro casa già da lontano. Elisabetta e Zaccaria sono molto contenti della sua visita. Nella loro casa si avverte una piacevole frescura. Gioacchino beve a grandi sorsate l’acqua fresca di fonte che Elisabetta gli offre.
“Che bello che tu sia venuto”, dice Elisabetta, “abbiamo una bella sorpresa. Aspetto un bambino, come desideravo da tanto tempo!”. “Sono contento per te e Zaccaria! E lui dov’è?”. Gioacchino si guarda intorno cercando Zaccaria. “E’ così contento per il bambino che gli sta costruendo un lettino e mi aiuta a tessere la stoffa per i vestitini. Ma come mai hai fatto tanta strada per venire a trovarci? Stanno tutti bene a casa tua?”. “Va tutto bene, Elisabetta. Ma c’è una novità anche da noi a Nazareth. Presto Maria si sposerà con Giuseppe, e io vorrei comprare da voi una o due pecore. Dovete darmi un consiglio”.
Gioacchino si rivolge a Zaccaria, ma questi è seduto, con il volto che splende di gioia. Elisabetta riprende a fare domande: “Ma Maria non è troppo giovane? Anna non sarà tanto lieta di vederla andare via dalla vostra casa. E lei vuole veramente sposare Giuseppe? E’ veramente d’accordo?”. “Si, grazie a Dio! Si vogliono molto bene. Giuseppe diventerà certamente un buon marito e un buon padre. E Maria non abiterà molto lontano da noi. Credo che sia stata una decisione opportuna”.
Elisabetta afferma risoluta: “Gioacchino, devi mandare Maria da me. Parleremo tranquillamente di tutto. E adesso andiamo a vedere le pecore”, fa cenno a Zaccaria.
Gioacchino alla fine vuol sapere il motivo per cui Zaccaria non dice nulla, e si lascia sfuggire una domanda: “Zaccaria è diventato muto, o cos’altro gli è successo’”. Elisabetta risponde: “Forse hai ragione. E’ proprio diventato muto. E’ rimasto tanto sorpreso dalla notizia che avremo un bambino che ha perso la parola. Spero solo che non sia così per sempre”.
Gioacchino scuote il capo: “Addirittura!”. “Ma io penso che appena vedrà il bambino riprenderà a parlare”, prosegue Elisabetta.
Quindi vanno con Zaccaria al pascolo a vedere le pecore. Gioacchino preferisce acquistare due pecore piccole piuttosto che una grande. Ma ci si può esprimere anche senza parlare. L’accordo viene concluso con una stretta di mano e confermato con una coppa di vino.
Gioacchino augura a Elisabetta tanta fortuna e salute e promette che le manderà presto Maria. Zaccaria saluta con un cenno della mano, poiché non può pronunciare una parola.

domenica 9 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 9 DICEMBRE


9 – MARIA E L’APE

Maria porta spesso alla mamma piantine fiorite che raccoglie fuori, poi le sistema nell’angolo in cui Anna cucina: fiori azzurri del lino, issopo profumato, finocchio, papaveri di un rosso acceso o una rosa.
Quando va a prendere l’acqua, raccoglie un rametto di fiori di mandorlo. Ma una volta un’ape l’ha punta. Maria non ha visto l’ape che si trovava sul rampo, e l’ape non ha visto Maria. L’ape si è spaventata e ha punto Maria. Maria si scrolla l’ape dalla mano e comincia a lamentarsi: “Perché fai così, ape? Lo sai: dopo aver punto, dovrai morire”. E continua a riflettere: “Perché la natura ha stabilito che le api devono perdere la vita mentre cercano di difendersi? E’ così ingiusto, le api sono tanto laboriose! Non capisco. E non capisco neppure perché una rosa abbia spine così pungenti, mentre è così bella. Non tutto è facile come sembra a prima vista. Ti ringrazio molto, piccola ape, anche se mi hai fatto male: per lo meno adesso so che devo stare più attenta a non danneggiare nessuno”.
A casa Anna fascia la mano di Maria con un panno umido. Il ramo di mandorlo è nell’angolo e il sole brilla attraverso le sue foglie e i suoi fiori. Ha un buon profumo, e Anna lo aspira. Dice: “Tu sei la mia cara piccola aiutante, ma dovrai dedicare meno tempo ai fiori e alle api, adesso, perché presto ti fidanzerai…Gioacchino è già andato da Elisabetta e Zaccaria a comprare una o due pecorelle per te e per Giuseppe”.
Maria e Anna diventano un po’ tristi, perché pensano che Maria prima o poi andrà via da casa, quando si sposerà. E finora sono sempre state insieme.
La separazione non è facile.
Maria prende l’ape morta. Prima vorrebbe darla al ragno che ha costruito la sua ragnatela alla porta di casa, ma poi la mette nel cortile, sotto al melograno. “Buona fortuna, cara ape!”, dice a lei e nello stesso tempo al vento.
Poi corre dal suo asino e si vede che è proprio una bambina, perché considera l’asino un compagno di giochi. E l’asino alza le orecchie per la gioia. Anna va a vedere tutti e due. L’immagine che le si presenta le dà molta gioia. Non dimenticherà mai anche le molte altre belle immagini che le ricordano la sua piccola Maria. Porta queste immagini nella sua mente, come noi attacchiamo le foto in un album.

sabato 8 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 8 DICEMBRE




8 – MARIA NEL LABORATORIO DI GIUSEPPE

Maria è seduta a tavola con papà e mamma. Papà Gioacchino inizia così il suo discorso: “Stasera dobbiamo parlare con te di una cosa importante”. Mamma Anna è un po’ agitata e sposta di qua e di là un pezzo di pane.
“Riguarda me?”, chiede Maria. “Si, si tratta di te, del tuo avvenire”, risponde il papà. “Abbiamo cercato un brav’uomo che sia in grado do prendersi cura di te in futuro. Abbiamo parlato di te a Giuseppe. E' un carpentiere. Non solo sa costruire i tetti, ma anche tavoli, sedie e armadi. Domani andremo a trovarlo nel suo laboratorio”.
Maria è sorpresa. Non sa cosa dire. Ma sa anche che succede così dappertutto: i genitori cercano un marito per le loro figlie, e le ragazze si sposano molto giovani.
Tuttavia Maria prova una sensazione strana e le sorgono tante domande. Pensa alla storia che la mamma le ha raccontato una volta, quando era malata. “Prima devi conoscere Giuseppe, poi ne riparleremo”, la tranquillizza Anna.
Il mattino dopo Gioacchino va con Maria nel laboratorio di Giuseppe. A Maria batte il cuore. Giuseppe la saluta cordialmente. Poi le mostra il suo laboratorio, il grande banco da lavoro e i suoi attrezzi, tante assi e travi.
C’è un buon profumo di legno, che piace a Maria. “Sei cresciuta e sei diventata graziosa, dice Giuseppe a Maria. Maria arrossisce e non sa cosa dire. Non le va a genio che il suo papà la lasci sola con Giuseppe.
Sul tavolo da lavoro c’è un bellissimo vassoio di legno. Giuseppe lo prende e lo dà a Maria. “L’ho fatto per te”, dice. “Proprio per me?”, chiede Maria passando lievemente la mano sul vassoio. Come si può ricavare dal legno un vassoio così bello? Maria è contenta e ringrazia Giuseppe.
Adesso per Maria è molto più facile parlare con Giuseppe. Giuseppe inizia a parlare del loro futuro insieme e Maria si accorge che egli ha riflettuto a fondo sul loro avvenire. Tra l’altro Maria si trova molto bene con Giuseppe. Al momento di salutarsi, gli promette che tornerà presto a trovarlo.
Lungo la via di casa pensa: quando mi sposerò, Giuseppe si prenderà molta cura di me. E si raffigura la sua vita insieme a lui.

venerdì 7 dicembre 2018

CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 7 DICEMBRE



7 – MARIA E L’ASINO

Maria sta spazzando foglie secche e paglia nel cortile. Tutto a un tratto sente un forte raglio e un’imprecazione. Si volta e si affaccia sulla strada. Là vede un asinello dal mantello ispido, che trema sotto i colpi del suo padrone, un mercante.
Il mercante grida: “Stupida bestia cocciuta, ti romperò le ossa”. Ma l’asino, carico di grossi pesi, non si muove di un passo. Proprio accanto a lui c’è una bella pianta di cardo. L’asino ha già camminato tanto e ha molta fame.
Maria lascia cadere la scopa e si avvicina all’asino. Le fa molta pena. Il mercante continua a inveire contro l’asino. Ma l’asino allunga il collo verso il cardo. I suoi fiori lilla hanno un aspetto invitante…
Maria si avvicina allora al mercante, si mette le mani sui fianchi e inizia a prendere le difese dell’asino: “Non vede che è tanto stanco e ha bisogno di riposarsi un po’? Ha un carico molto pesante e oggi ha già corso tanto!”, mentre all’asino dice: “Povero asinello grigio, sgranocchieresti volentieri il cardo, non è vero?”. “Non sono affari tuoi, è il mio asino!”, la apostrofa il mercante.
Papà Gioacchino, che come Maria ha sentito il raglio dell’asino, esce in strada e va a mettersi dietro a Maria. “Ah, questa ragazzina impertinente è sua figlia!”, continua a sbraitare il mercante. Ma Gioacchino accoglie lo straniero molto cordialmente. Gli chiede quale sia il problema.
Maria non riesce a trattenersi e sbotta: “Quest’uomo è cattivo con il suo asino. Guarda quella povera bestia quasi non riesce a muoversi sotto il sole”.
Papà Gioacchino dice al mercante: “La cosa migliore sarebbe fare una piccola sosta in cortile da noi, sotto un albero”.
Nel frattempo l’asino è infine riuscito a prendere il cardo e si è ristorato. Adesso potrebbe anche riprendere il cammino. Il mercante è però d’accordo con la proposta di Gioacchino e si incammina con lui e Maria.
All’asino vengono dati acqua fresca e fieno, e il mercante si siede all’ombra del melograno. Mamma Anna porta una brocca d’acqua e una focaccia. Gli uomini conversano. Maria va vicino all’asino, che mangia contento il fieno, e accarezza il suo mantello ispido. Capisce che all’asino fa piacere.

Papà Gioacchino trova che l’asino del mercante è veramente troppo piccolo e debole per lavorare. “A Gerusalemme può comprare un asino più grande e più forte a un prezzo conveniente”, gli dice. E quando comprende che l’asino ha già conquistato il cuore di Maria, Gioacchino fa una proposta al mercante: Quanto vuole per il suo asino? Quando crescerà, potrà essere utile a mia figlia Maria!”.
Il mercante è d’accordo. Per le sue merci pesanti ha veramente bisogno di un asino più forte. 
Maria esce dalla casetta piena di gioia. Batte le mani con entusiasmo e saltella intorno all’asino e a papà Gioacchino.