giovedì 3 settembre 2015

GELATO CAMY CREAM (con la gelatiera)

Ingredienti:
  • 500g di mascarpone
  • 400g di panna liquida
  • 170g di latte condensato
  • 150g di latte intero
Procedimento:
  • Montare a frusta il mascarpone.
  • Unire la panna, poi il latte condensato e poi il latte e mescolare bene.
  • Mantecare in gelatiera.
N.B. Per questo gelato non utilizzo la farina di semi di carrube perché il mascarpone e il latte condensato gli danno già abbastanza consistenza e cremosità.

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mercoledì 26 agosto 2015

GELATO AL CAFFE' CON PANNA (con la gelatiera)

Ingredienti:
  • 750ml di panna liquida
  • 150g di zucchero semolato
  • 300ml di caffè forte freddo
  • 1/2 cucchiaino di farina di semi di carrube
Procedimento:
  • Frullare lo zucchero, il caffè e la farina di semi.
  • Aggiungere la panna e frullare.


  • Mantecare in gelatiera.


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mercoledì 19 agosto 2015

GELATO FIORDILATTE AL MIELE (con la gelatiera)

Ingredienti:
  • 500ml di latte intero
  • 400ml di panna liquida
  • 100g di zucchero semolato
  • 200g di miele (del tipo a vostro piacere)
  • 1/2 cucchiaino di farina di semi di carrube
Procedimento:
  • Frullare insieme lo zucchero e il miele nel latte.
  • Aggiungere la panna e la farina di semi di carrube e frullare.

  • Mantecare in gelatiera.

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mercoledì 12 agosto 2015

GELATO ALLA PANNA (con la gelatiera)

Caldo...caldissimo...e allora...GELATO!!!!!
Ingredienti:
  • 750g di panna liquida
  • 300g zucchero semolato
  • 220g latte intero
  • 1/2 cucchiaino di farina di semi di carrube
Procedimento:
  • Frullare insieme la panna e lo zucchero e la farina di semi di carrube.
  • Aggiungere il latte e frullare ancora.
  • Mantecare in gelatiera.

Un idea in più:
Io conservo il gelato direttamente in coppette monoporzione...chi vuole apre il freezeer e gnam!

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giovedì 6 agosto 2015

GIRANDOLE DELIZIOSE

Questa proposta può essere considerata un antipasto, uno spuntino salato o per un aperitivo.....
Ingredienti:
(per 4 persone)
  • 4 formaggini
  • 160g di tonno sottolio (sgocciolatissimo)
  • 3 fette di pane per tramezzini
  • 1 carota lessata
Procedimento:
  • Schiacciare la carota con una forchetta.
  • Aggiungere il tonno sbriciolato e i formaggini e mescolare.
  • Spalmare il composto sul pane e arrotolare.
  • Chiudere con la pellicola da cucina e mettere in frigo per almeno 2 ore.
  • Tagliare tante fette spesso circa un centimetro e mettere sul piatto da portata.
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giovedì 30 luglio 2015

E VUI DURMITI ANCORA...

E' passato un bel po' di tempo dall'ultimo post sulla musica popolare siciliana...ed ora ritorno con un altro brano davvero molto bello e molto romantico.

...E vui durmiti ancora!


E' il titolo di una poesia siciliana del 1910 di Giovanni Formisano e poi musicata da Gaetano Emanuel Calì.  

La prima incisione del brano musicale (detto mattutina, che così si distingue dalla serenata notturna) è del 1927.
Nel 1910 il Calì lesse i versi del suo concittadino, mentre era di ritorno da un viaggio di lavoro a
Malta. La bellezza del testo lo colpì al punto che nella sola durata del viaggio - una notte - ne compose spinto dall'ispirazione lo spartito per musicarlo. Ma questo rimase solo un progetto personale fino al 1927 quando venne incisa a Firenze, presso lo studio fonico Mignani, dove l'Autore incise buona parte dei suoi lavori.
Originariamente venne composta per pianoforte, ma lo spartito fu adattato per mandolino dallo stesso Calì.
Si dice che il brano non ebbe molto successo alla sua prima presentazione, ma una sera, molto tempo dopo la sua prima esecuzione, al Teatro Sangiorgi di Catania, il soprano Tecla Scarano chiese al musicista (che in quel tempo era il direttore artistico dello stesso teatro) di poter cantare un pezzo di sua composizione.
Calì non era molto convinto nel presentare il brano - dati gli insuccessi precedenti - ma l'esecuzione della Scarano fu tale che il pubblico entusiasta si innamorò subito della canzone. Così si dice sia nato il mito di questa canzone.
Un altro fatto legato al brano ricorda come sul fronte della
Carnia, durante la Prima guerra mondiale, in un momento di pausa un giovane soldato siciliano prese la sua chitarra e, al chiar di luna, intonò la canzone. Il silenzio che aleggiava dava voce solo alle note della mattutina. Al termine dell'esecuzione si sentirono improvvisamente le urla di apprezzamento degli austriaci, avversari sul campo, ma compagni emotivamente: non arrivavano a capirne il senso, ma rimasero incantati dalla bellezza della musica. Come a dire che la musica supera le barriere, anche in guerra.
La versione che vi propongo, di Claudio Aiello è per sola voce e chitarra molto romantica...
Se non riesci a visualizzare il video clicca qui
...ma su You Tube potete trovare anche una versione del tenore Salvo Todaro.

Per chi non parla il siciliano ecco
testo originale e la traduzione...

Lu suli è già spuntatu ni lu mari                    Il sole è già spuntato dal mare
e vui bidduzza mia durmiti ancora,                    e voi bella mia dormite ancora
l'aceddi sunnu stanchi di cantari                    gli uccelli sono stanchi di cantare
e affriddateddi aspettanu ccà fora,                    e infreddoliti aspettano qui fuori
supra 'ssu balcuneddu su' pusati                    sopra quel balconcino sono posati
e aspettanu quann'è cca v'affacciati                    e aspettano quand'è che vi affacciate

Lassati stari, non durmiti chiùi,                    Lasciate stare, non dormite più,
ccà 'mmenzu a iddi dintra a 'sta vanedda              che in mezzo a loro dentro questa viuzza
ci sugnu puru iù ch'aspettu a vui                    ci sono anch'io che aspetto voi
pri vidiri 'ssa facci accussi bedda                    per vedere questo viso così bello
passu ccà fora tutti li nuttati                    passo qui fuori tutte le nottate
e aspettu puru quannu v'affacciati                    e aspetto solo quando vi affacciate.

La parte che segue è stata aggiunta successivamente

Li ciuri senza vui nun ponnu stari                    I fiori senza voi non possono stare
su tutti cu' li testi a pinnuluni,                    sono tutti con le teste a penzoloni
ognunu d'iddi nun voli sbucciari                    ognuno di loro non vuole sbocciare
si prima non si grapi 'ssu balcuni,                    se prima non si apre quel balcone
dintra li buttuneddi su' ammucciati                    dentro i boccioli sono nascosti
e aspettanu quann'è ca v'affacciati                    e aspettano quand'è che vi affacciate

Questa canzone viene ancora oggi usata per le serenate d'amore che per un periodo avevano perso importanza ma che ultimamente i giovani hanno ripreso a rivalutare.
Il mio "fidanzato" la vigilia del nostro matrimonio si presentò sotto il mio balcone con tutti gli amici e i parenti e mi dedicò questa canzone tra l'emozione dei presenti con la sua inseparabile fisarmonica e un mazzo...di GIRASOLI!!!

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mercoledì 22 luglio 2015

PICCOLI SCIENZIATI CRESCONO 3: MAGIA O...CHIMICA?!?

Ecco un esperimento che sfiora la magia! Una volta imparato, il tuo scienziato potrà stupire i suoi amici...

Cosa serve?
  • una bottiglia di plastica da mezzo litro
  • un palloncino
  • aceto
  • bicarbonato di sodio
  • un imbuto
 Procedimento:
Mettete un paio di dita di aceto nella bottiglia
e con l'aiuto dell'imbuto mettete 2 cucchiai
di bicarbonato nel palloncino
Senza capovolgere il palloncino,
attaccatelo al collo della bottiglia
Capovolgete il palloncino e fate in modo
che il bicarbonato cada nella bottiglia
Avete visto?
Il vostro palloncino inizia a gonfiarsi...

Sembra una magia ma è una reazione chimica tra una sostanza acida (aceto) e una sostanza basica (bicarbonato), che incontrandosi hanno prodotto un sale e l'anidride carbonica che ha fatto gonfiare il palloncino.
Le reazioni chimiche possono essere reversibili quando è possibile riottenere le sostanze di partenza o irreversibili, quando questo non è possibile.
Nel mondo esistono milioni di sostanze chimiche, alcune con proprietà basiche che a contatto con l'acqua liberano idrossido, o con proprietà acide che a contatto con l'acqua liberano idrogeno.

N.B. E' possibile riempire per metà la bottiglia con acqua prima di procedere all'esperimento.
Per una reazione ancora più potente è possibile usare acqua calda (...NON BOLLENTE!!!!!).

Esperimento riproposto con
una quantità maggiore di aceto
(il palloncino gonfia più ancora)

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