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venerdì 16 giugno 2017

UN'INSEGNA PER UNA CAPPELLA

Sotto il refettorio del convento dei Cappuccini del mio paese è stata restaurata una cantina e trasformata in una bellissima cappella.
All'esterno, sopra la piccola porta di ingresso, è stata collocata un'insegna che io stessa ho ricavato da un asse di legno abbandonato.
Il nome è stato voluto da un frate umile e devoto che l'ha paragonata, per le sue dimensioni, alla Porziuncola in Assisi.
Se volete fare un'insegna come questa vi sono necessari:
  • un'asse di legno levigato e lucidato con vernice ad acqua;
  • un colore acrilico nero;
  • un colore acrilico oro;
  • pennelli;
  • sagome delle lettere.

Non è necessario un grande lavoro. Con una matita disegnate il contorno delle lettere e dell'iniziale. Colorate i contorni e l'interno della scritta.
Lasciate asciugare bene.
Per fissarla al muro sono stati utilizzati dei tasselli a vite ed è stata collocata sotto una piccola tettoia a tegole spiovente.
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venerdì 6 novembre 2015

SANTA CHIARA D'ASSISI: Breve biografia

Chiara nasce nel 1194 dalla nobile e ricca famiglia degli Offreducci ad Assisi.
Ha appena compiuto dodici anni, quando Francesco d'Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall'esempio di Francesco, sette anni dopo,  la giovane Chiara fugge da casa per raggiungerlo alla Porziuncola. Sa Francesco le taglia i capelli e le fa indossare il saio francescano, per poi condurla al monastero benedettino di S.Paolo, a Bastia Umbra, dove i parenti tentano invano di persuaderla a ritornare a casa. Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l'Ordine femminile delle «povere Dame» (chiamate in seguito Clarisse) di cui è nominata badessa e dove Francesco detta una prima Regola. Chiara scrive successivamente la Regola definitiva chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX, come aveva già fatto san Francesco prima di lei, il «privilegio della povertà». Per aver contemplato, in una Notte di Natale, sulle pareti della sua cella, nella quale era costretta dalla malattia, il presepe e i riti delle funzioni solenni che si svolgevano a Santa Maria degli Angeli, è stata scelta da Pio XII come protettrice della televisione. Erede dello spirito francescano, si preoccupa di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il SS. Sacramento che salva il convento dai Saraceni nel 1243. Un gruppo di saraceni, infatti, stava per prendere il convento e si arresta improvvisamente quando Chiara pone di fronte ai loro occhi l'Ostensorio con il Santissimo Sacramento.

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