mercoledì 6 marzo 2019
mercoledì 6 febbraio 2019
venerdì 4 gennaio 2019
martedì 1 gennaio 2019
5 ANNI DI PASSIONI CONDIVISE...
E ancora una volta nel primo giorno dell'anno voglio fare gli auguri a tutti voi e al mio Blog!
5 ANNI
...di ricette, consigli, foto, cose belle e passioni condivise.
Grazie a tutti…
BUON ANNO
2019
martedì 25 dicembre 2018
PREGHIERA A GESU' BAMBINO
Questa notte nel mio lettino,
pregherò Te, Gesù Bambino.
Dona, Ti prego, il tuo perdono
a tutti quelli che buoni non sono.
Alla mia mamma e al mio papà
dona, Ti prego, felicità.
A tutti quelli cui voglio bene,
fa che leggere siano le pene.
Fa che gli uomini d’ogni colore
trovino sempre soltanto amore.
Amen.
lunedì 24 dicembre 2018
CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 24 DICEMBRE
24 – IL BAMBINO CHE E’ NATO NELLA NOTTE
La stella brilla sulla stalla di
Betlemme. E’ notte. Il bambino è
nato. Gesù, il Salvatore del mondo,
è venuto al mondo.
Maria avvolge il bambino nelle fasce che fortunatamente ha
portato con sé e lo mette nella mangiatoia.
Giuseppe l’ha trovata in un angolo della stalla; l’ha pulita e riempita di
paglia fresca. Così il bambino ha un
posto semplice ma comodo in cui stare.
Giuseppe
sospira e pensa: “Avevo immaginato diversamente la nascita di questo bambino, ma si deve
sempre fare quel che Dio vuole”. Il bambino guarda Giuseppe con i suoi
occhioni, come se volesse dire: “Non preoccuparti, Giuseppe, è andato tutto
bene. Vengo da Dio. Egli mi proteggerà”.
Maria è felice per il bambino. E’ sano e forte. Anche lei si sente molto
bene. Prima di tutto è sollevata per aver superato bene il parto. La stalla è calda e accogliente. L’asino segue tutto quello che accade
con uno sguardo curioso. Guarda
sempre nella mangiatoia. Non vuole lasciarsi sfuggire nulla.
Questa notte non si dorme più molto. Non passa molto tempo, che Maria e
Giuseppe sentono un trambusto provenire da fuori. Si sente un calpestio di piedi e un mormorio. Sono i pastori. Bussano
piano alla porta della stalla e chiedono:
“E’ qui il bambino che è appena
venuto al mondo?”.
Giuseppe
prende la lampada a olio e apre la porta.
“Si”, risponde, “il bambino che è nato stanotte è qui.
Entrate a vederlo!”. I pastori
scuotono la neve dalle loro scarpe pesanti e dalle loro spalle ed entrano con
cautela nella stalla. Il bambino
apre gli occhi e li guarda.
Si, è un
bambino tutto speciale. I pastori se
ne rendono conto e si sentono interpellati da quello sguardo. Simone tira fuori il flauto dalla
tasca e suona la melodia più bella che conosce. Giacobbe regala a Maria la sua pelliccia di pecora. “Per
il bambino”, le dice piano.
Anche
gli altri pastori hanno portato qualcosa da regalare al bambino: formaggio,
focacce, miele, fichi secchi e datteri. I
pastori sono poveri, queste cose hanno per loro un grande valore.
Il sole
inizia a sorgere quando i pastori se ne vanno, dopo aver fatto tanti auguri al
bambino e ai suoi genitori, Giuseppe e Maria.
domenica 23 dicembre 2018
CALENDARIO DELL'AVVENTO CON MARIA: 23 DICEMBRE
23 – I PASTORI E L’ANGELO
Infine tutti i pastori vanno nella
stalla a dormire. Stanotte veglia
Simone. Bada che il fuoco non si
spenga. Si siede su una pelle di
pecora e osserva il cielo. Il vento
spazza via in fretta le nubi. Tra le nubi si vedono sempre più stelle. Le
riconosce chiare e distinte.
E’ una
notte meravigliosa, una notte speciale, pensa Simone. A un tratto non sente più freddo. E’ come se le stelle lo scaldassero con la loro luce.
Simone pensa: “Tutti i pastori devono
farne esperienza. Devo svegliarli!”. E nel bel mezzo della notte suona un
motivo allegro con il suo flauto per svegliare i pastori. “Simone, perché ci svegli nel mezzo della notte? Vogliamo dormire!”, brontolano
i pastori. “Dovete venire a vedere”, esclama
emozionato Simone, “la notte è straordinaria,
è proprio meravigliosa!”.
Mentre tutti procedono insonnoliti all’aperto,
ben imbacuccati nelle loro pellicce di pecora, improvvisamente diventa chiaro
come il giorno. I pastori si spaventano. Hanno paura. Si stringono nel loro
mantelli e nelle loro pellicce, alcuni cadono a terra.
Sentono una voce che
esclama: “Non abbiate paura, pastori. Vi annuncio una grande gioia! E’ nato il re di tutto il mondo, in una
stalla. Andate in fretta a Betlemme! Là troverete un neonato avvolto in
fasce. Rallegratevi! La pace sia con
voi e con tutti gli uomini!”.
I pastori non sanno più se sono svegli o
sognano, o se li ha colpiti un fulmine dal cielo. Restano a lungo a bocca
aperta, meravigliati.
Il pastore anziano ritrova per primo la parola: “Conosco questa storia. L’ho sentita
raccontare da mio padre, che a sua volta l’aveva appresa dal suo: la stella e
il bambino che salverà il mondo. Viviamo oggi la notte santa e benedetta. Sì, è
così! Venite, andiamo a Betlemme e
cerchiamo il bambino. Dobbiamo seguire la stella”.
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