mercoledì 29 novembre 2017

SVEZZAMENTO 9: TERZA SETTIMANA - LA CREMA DI MAIS

La terza settimana cominciamo a fare un pranzo completo con alimenti solidi (o quasi..) facendo assaggiare al nostro piccolo la crema di mais.

Vi servirà:
  • preparato per crema di mais in polvere
  • latte
  • un pentolino
  • una frusta
  • un cucchiaino
  • un piatto
Lavate bene le mani e mettete circa 200ml di latte in un pentolino. Riscaldate il latte ad una temperatura non troppo alta...non deve bollire!!!
Versate il latte in un piatto e aggiungete la crema di mais a poco a poco mescolando con la frusta. Non ne aggiungete tanta altrimenti diventerà troppo densa. La consistenza deve essere quasi fluida altrimenti rischiate di mettere il bimbo in difficoltà al momento di inghiottire.
Non  aggiungete nulla...soprattutto non aggiungete né sale né zucchero!
Offrite la crema al piccolino a piccoli cucchiaini.
Continuate con la frutta alternando la mela e la pera...e così fino al termine della settimana.

Lo schema dei pasti della terza settimana di svezzamento è il seguente:
  ore 8:00 - Colazione: Latte
ore 12:00 - Pranzo: Crema di mais al latte 
                   Pera o Mela                            
ore 16:00 - Merenda: Latte
ore 20:00 - Cena: Latte
ore 00:00 - Ultima poppata: Latte

Gli orari sono puramente indicativi e da adattare ai ritmi del vostro bambino. 

ATTENZIONE!
Le informazioni contenute in questo post
NON sono consigli medici.
Rivolgersi al proprio pediatra.


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venerdì 10 novembre 2017

SBRICIOLATA CON LA NUTELLA

Che golosa questa ricetta!!!
Ingredienti:
  • 400g di farina 00
  • 150g di zucchero
  • 150g di burro
  • 2 uova
  • 150g di gocce di cioccolato
  • 400g di nutella

Procedimento:
  • Lavorate con il mixer la farina, lo zucchero, il burro e le uova.
  • Versate in una terrina ed aggiungere le gocce di cioccolato.
  • In una tortiera di 24cm di diametro versate la metà più un altro poco dell'impasto e compattarlo formando un bordo tutto intorno.
  • Versate la nutella e coprite con il resto dell'impasto sbriciolato.
  • Cuocere a 180°C per 30 minuti circa.
  • Servire fredda.

P.S. Se sono gradite, all'impasto si possono aggiungere nocciole tritate.

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lunedì 16 ottobre 2017

FRUTTA MARTORANA STORIA E RICETTA

Si avvicina il giorno della Commemorazione dei Defunti e i bambini siciliani aspettano con ansia il panierino con i dolcetti e l'immancabile frutta martorana.
Quella che vi propongo è una ricetta meno dolce di quella che trovate in commercio. Non uso aromi alle mandorle, non uso lucidante e...non uso formine!
Tutto quello che vedete nella foto è realizzato a mano libera.
Non vi scoraggiate però se non avete manualità...per realizzare la frutta martorana esistono le formine adatte allo scopo.
Oggi la frutta martorana prende le forme più insolite: pesci, oggetti, dolci, animaletti...ma continua a chiamarsi con il suo nome tradizionale di "Frutta"!
Ingredienti:
(il numero di pezzi che otterrete con questa dose dipende dalla grandezza della forma che userete)
  • 1Kg di farina di mandorle
  • 750g di zucchero a velo
  • 250ml di acqua
  • 1 pizzico di vanillina (o se preferite 1 fialetta di aroma arancia o limone)
  • 1 pizzico di cannella
  • Colori per alimenti (io ho usato quelli in polvere diluiti in alcool alimentare!) e foglioline di carta per la frutta

Procedimento:
  • Sciogliere lo zucchero con l'acqua a fiamma bassa mescolando continuamente.
  • Quando diventa trasparente aggiungere la cannella e la vanillina.
  • Unire la farina mescolando continuamente.
  • Quando il composto si stacca dalle pareti della pentola spegnere il fuoco.
  • Inumidire il piano di lavoro e versarvi il composto.
  • Lasciare raffreddare un po' e lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto compatto e liscio.
  • Modellare la frutta o le forme secondo la vostra fantasia oppure...
  • Prendere le formine, foderarle con la pellicola e spolverarle con lo zucchero a velo.
  • Prendere una quantità sufficiente di impasto e metterla nello stampo, premere bene, attendere qualche minuto ed estrarre.
  • Posizionare su un vassoio.
  • Procedere fino ad esaurimento dell'impasto.
  • Fare asciugare per almeno una notte.
  • A questo punto la frutta è pronta per essere decorata secondo il vostro gusto e la vostra fantasia.
  • Se usate i colori alimentari in polvere dovete diluirli con alcool alimentare che una volta evaporato farà asciugare la frutta rapidamente.
  • Se volete potete passare anche un lucidante alimentare.
LA STORIA

Questo dolce deve il suo nome alla Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana, eretta nel 1143 da Giorgio d'Antiochia un ammiraglio greco-siriaco del re Normanno Ruggero II, nei pressi del vicino monastero benedettino, fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194, da cui prese il nome, e di quello di Santa Caterina nel centro storico di Palermo, dove le suore la preparavano e la vendevano fino alla metà del 1900. Secondo una nota tradizione, la frutta di Martorana è nata proprio perché le monache del monastero della Martorana dovevano ricevere la visita del papa e si ritrovarono ad avere tutti gli alberi del giardino spogli e senza frutti. Ne crearono di finti con farina di mandorle e zucchero, per abbellire il monastero.

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giovedì 12 ottobre 2017

sabato 9 settembre 2017

TEGLIE IN ALLUMINIO

Sono le teglie ideali per la cottura delle torte e dei pandispagna. L'unico accorgimento per ottenere ottimi risultati è imburrare correttamente ogni singolo centimetro quadrato della teglia e infarinarla con cura altrimenti non basteranno le vostre preghiere a far staccare il vostro dolce dallo stampo!!!
Le sconsiglio invece per tutte le altre cotture: pasticci di pasta, lasagne, sformati cotti in teglie di alluminio potrebbero farvi pentire per il resto della vostra vita...o per lo meno per quella mezz'ora e più che impiegherete per togliere le incrostazioni dalla teglia...  
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giovedì 31 agosto 2017

SPUGNETTE PER FONDOTINTA


Una volta si usavano le spugnette per il fondotinta, poi ci dissero che un vero professionista usa il pennello...ora ci dicono che può usare anche la spugnetta... 
Esistono in commercio un'infinità di prodotti che puoi usare, tra cui i pennelli ovali e le spugnette, ma perché usare una spugnetta invece delle altre possibilità?
Le spugnette per il trucco sono perfette per una copertura impeccabile e uniforme, oltre ad essere molto versatili. Puoi usare una spugnetta per applicare il fondotinta, il correttore, l'illuminante e il contouring...
L'unico accorgimento che dovrai sempre tenere in considerazione è ovviamente di pulire bene la spugnetta ogni volta che applichi un prodotto diverso.
Di recente si trovano in commercio delle spugnette dalla forma a uovo. La base ampia e rotonda è l'ideale per stendere uniformemente il trucco sulla pelle, mentre la punta può essere usata per applicare il trucco nelle zone più difficili da raggiungere. Anche se ne esistono di varie forme, queste ultime sono attualmente le più usate.
Il materiale usato per queste spugnette è il lattice, igienico, sicuro e facilmente lavabile con un semplice detergente per il corpo o con uno shampoo. Evita di lavare le spugnette con un detersivo per il bucato...
La domanda che mi fanno è sempre la stessa: si usano asciutte o bagnate? In tutti e due i modi...asciutta se usi un fondotinta liquido o fluido, leggermente inumidite se usi un fondotinta compatto, in stick o un pancake.

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venerdì 18 agosto 2017

BRIOCHES SICILIANE PER GRANITA

Una tradizione siciliana che non si può non provare... 
Queste brioches con le mandorle le trovate soprattutto nella zona di Siracusa e differiscono un poco da quelle "col tuppo" tipiche del palermitano.
Ingredienti:
(da 10 a 15 pezzi)
  • 250g di farina 00
  • 250g di farina 0
  • 75g di zucchero
  • 75g di burro
  • 10g di sale
  • 3g di lievito di birra secco (1/2 bustina)
  • 175g di latte freddo
  • 10g di miele
  • 2 uova
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 fiala di aroma arancia

Procedimento:
  • Sciogliere lo zafferano in un poco di latte preso dal totale della ricetta.
  • Aggiungere le uova e battere leggermente con una forchetta.
  • Mescolare le farine, il lievito, il sale, lo zucchero.
  • Aggiungere il miele, la fialetta, lo zafferano e il restante latte.
  • Unire il burro e impastare.
  • Trasferire sul piano di lavoro e impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
  • Mettere in una terrina, coprire con la pellicola e mettere in frigo a lievitare per 12/24h.
  • Tirare fuori l'impasto e lasciarlo a temperatura ambiente 1 ora senza lavorarlo.
  • Formare da 10 a 15 palline non rotolando la pasta ma portando le pieghe verso il basso.
  • Posizionare sulla teglia ben distanti tra loro e lasciare lievitare in forno tiepido per 1 ora e mezza.
  • Spennellare con tuorlo e latte e spolverare con scagliette di mandorle.
  • Cuocere a 150°C per 15 minuti.
  • Poi a 180°C per altri 10 minuti.
P.S. Se non volete farle lievitare un giorno intero basterà mettere 1 bustina intera di lievito, far lievitare l'impasto per 2 ore, formare le palline e far lievitare fino al raddoppio. Questo procedimento ha una lievitazione di 4/5ore in tutto. 
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